I CORSI DI MUSICOTERAPIA

PROGRAMMA.....

 

OBIETTIVI CHE CI PREFISSIAMO DI RAGGIUNGERE...

 

 

  • educazione all'ascolto di suoni e brani musicali

 

  •  sviluppo delle personali capacità intuitive e stimolo alla socializzazione attraverso attività individuali e di gruppo

 

 

 

A CHI E' RIVOLTO?

BIMBI ,  PIU' GIOVANI E PIU' GRANDI

 

 

 

COSA AVVIENE DURANTE I NOSTRI INCONTRI NEL DETTAGLIO...

 

autismo

 

  •  esercizi per stimolare la capacità di attenzione, di concentrazione e di memoria

 

  •  coordinazione motoria, sfruttando i ritmi che la musica ci suggerisce

 

  •  stimolo allo sviluppo della comunicazione verbale e non verbale

 

  •  scaricare le tensioni accumulate grazie all'utilizzo di strumenti soprattutto percussivi, combinato ad attività motorie-musicali che favoriscono la libertà di movimento

 

  •  sviluppo dell'autocontrollo

 

 

 

 

 

   disturbi legati all'apprendimento

 

  • stimolo allo sviluppo dell'integrazione visivo-uditiva

 

  •  stimolo allo sviluppo dell'integrazione percettivo-motoria

 

  •  esercizi/giochi per la memorizzazione uditiva e visiva sequenziale

 

  •  laboratori di storie musicali rivolto ai più giovani per stimolare la loro fantasia

 

    trisomia 21

 

  •  educazione all'ascolto per familiarizzare con suoni e melodie

 

  •  esercizi/giochi pratici con strumenti musicali

 

  •  sviluppo di un'articolazione del linguaggio più fluida e miglioramento coordinazione motoria

 

     lesioni organiche congenite e acquisite

 

  •  approccio conoscitivo agli strumenti musicali sfruttando gli stimoli sensoriali trasmessi dagli stessi

 

  •  valorizzazione dei sensi conservati per compensare le lesioni presentate

 

  •  utilizzo di software specifici per facilitare l'approccio musicale

 

 

COSA FACCIAMO PRATICAMENTE...

 

  •  organizziamo giochi volti all'acquisizione della capacità di distinguere e apprezzare suoni e stimoli provenienti dall'ambiente e dagli strumenti musicali

 

  •  sviluppo delle capacità imitative attraverso la ripetizione di melodie, suoni e parole

 

  •  sviluppo della capacità di alternare suono/silenzio, rilassamento/eccitamento, sosta/movimento

 

  •  sviluppo di capacità relazionali attraverso laboratori di gruppo finalizzati all'esibizione in pubblico

Che cos'e la Musicoterapia???

Musica e terapia

Secondo la World Federation of Music Therapy:

La musicoterapia è l’uso della musica e/o degli elementi musicali (suono, ritmo, melodia e armonia) da parte di un musicoterapeuta qualificato, con un utente o un gruppo, in un processo atto a facilitare e favorire la comunicazione, la relazione, l’apprendimento, la motricità, l’espressione, l’organizzazione ed altri rilevanti obiettivi terapeutici, al fine di soddisfare le necessità fisiche, emozionali, mentali, sociali e cognitive.

La musicoterapia mira a sviluppare le funzioni potenziali e/o residue dell’individuo in modo tale che questi possa meglio realizzare l’integrazione intra- e interpersonale, e possa di conseguenza migliorare la propria qualità di vita grazie ad un processo preventivo, riabilitativo o terapeutico.  

Secondo Rolando Benenzon:

La musicoterapia è una tecnica psicoterapica, che utilizza il suono, la musica, il movimento, e gli strumenti corporei, sonori e musicali per determinare un processo storico di vincolo tra il terapeuta e il suo paziente o gruppo di pazienti, con l’obiettivo di migliorarne la qualità della vita e di riabilitare e recuperare i pazienti per la società.[i]

 

Sappiamo che la medicina moderna offre un sostegno notevole nella cura di molte malattie. Ormai è possibile guarire da tanti disturbi che prima era impossibile combattere. Purtroppo, non sempre, non in tutti i casi un farmaco, una seduta dallo psicologo, una terapia educativo-comportamentale hanno successo. Perché un farmaco non arriva a contattare le emozioni, una parola non sempre raggiunge il profondo del cuore, una terapia non conosce sempre il linguaggio dell’anima. E dove il verbale, lo scientifico, il farmacologico non toccano il dolore, è possibile servirsi di una lingua diversa, alternativa.

È la lingua delle vibrazioni. Vibrazioni di un corpo che genera un suono; suono acuto, suono grave; suono intenso o debole; di colore scuro o più chiaro; lungo o breve. Il suono è il linguaggio delle emozioni; il suono arriva dove il verbale non trova parole, il suono colpisce dove la scienza non trova spiegazioni. I suoni generano la musica, quell’arte sublime così astratta da non poter essere toccata, spiegata o razionalizzata.

La musica stimola pensieri, ricordi, emozioni. Pensiamo ad un film romantico, pensiamo ad una scena straziante ma senza musica. Ci commuoverebbe lo stesso, o è proprio quel suono udito al momento giusto a farci venire le lacrime agli occhi? Pensiamo ad un matrimonio e all’emozione che ci assale alle prime note dell’Ave Maria. Pensiamo alla Ninna-nanna e al nostro bimbo che si addormenta sereno. Pensiamo alla musica da ballo che con una potenza assoluta ci fa muovere gli arti.

Allora, se la musica arriva dove la parola non ha accesso, significa che nella cura di un disagio fisico, psicologico, mentale o comportamentale il suono può esserci di grande aiuto. Perché il suono ha il potere di cogliere quella sofferenza che la terapia tradizionale non raggiunge. Questo non vuol dire che la medicina non serva, tutt’altro; vuol dire semplicemente che con la cura musicale, associata alla cura tradizionale e scientifica, si raggiunge un punto molto più profondo dell’anima, si arriva a contattare un dolore più sottile, più delicato, più sensibile. La musicoterapia, affiancandosi ad altre terapie, può migliorare la qualità di vita del paziente, può aprire canali di comunicazione in tutti i pazienti che, per esempio, non abbiano facoltà di parlare.

La musicoterapia è una disciplina che utilizza il suono con finalità terapeutiche per intervenire su determinati disagi fisici, psicologici e psicopatologici. L’obiettivo terapeutico deve essere distinto dall’aspetto propriamente musicale. Non esiste un solo metodo musicoterapeutico, ma numerose pratiche molto diverse fra loro, il cui scopo finale è comunque unico, mantenere e migliorare la salute mentale e fisica di tutti i soggetti di cui si occupa. La musicoterapia è una forma di psicoterapia o di rieducazione, secondo la tecnica utilizzata, che impiega il suono e la musica, sotto tutte le sue forme, come mezzo d’espressione, di comunicazione, di strutturazione e di analisi delle relazioni. Può essere applicata in sedute di gruppo o individuali; è adatta a tutti, perché la musica ha in sé il potere di entrare direttamente in contatto con l’uomo, la musica ha una funzione terapeutica naturalmente emanata. La musica è un linguaggio universale. Unisce le persone di culture e nazioni diverse, è comprensibile ai ciechi, ai disabili, è percepita tramite le vibrazioni dai sordi. Si presta mirabilmente come mezzo di comunicazione fra quei soggetti che altrimenti non riuscirebbero a comunicare.

Come intervento riabilitativo e clinico non guarisce, ma fornisce al terapeuta notevoli informazioni sul paziente e, allo stesso tempo, procura al paziente sensazioni piacevoli, rilassanti. Cantare, suonare e danzare si presentano come attività finalizzate allo scioglimento degli aspetti negativi per il paziente che si lascia coinvolgere dall’energia creativa della musica.

 

 



[i]    Manuale di musicoterapia; Benenzon – ed. Borla; 2005